Stesso candidato, nuova trama per recuperare il distacco dall’avversario

our brand is crisis

Hai mai visto “All’ultimo voto”?

Si tratta di un film americano che parla di elezioni boliviane.

Il titolo originale in inglese è “Our brand is crisis”, che tradotto significa “Il nostro brand è la crisi”.

L’attrice protagonista è la famosa Sandra Bullock, che interpreta la consulente politica Jane Bodine.

Durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali in Bolivia, un candidato, accortosi dai sondaggi di un vistoso calo dei consensi, affida ad una brillante stratega, “Calamity” Jane Bodine, il compito di capovolgere la situazione per aiutarlo a raggiungere la vittoria.

Nonostante il suo ritiro dalle scene in passato, dovuto ad uno scandalo, questa per lei rappresenta l’occasione di tornare trionfalmente in gioco e di battere il suo antico rivale, Pat Candy, consulente strategico del favorito avversario.

Ecco come ha fatto.

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Il tragico destino dei social media (le mie previsioni)

Previsioni social media 2021

Se vuoi scoprire 1) come evolverà il mondo dei social nel giro di un anno e 2) come devi comportarti per non farti trovare impreparato, allora leggi attentamente questo articolo fino all’ultima parola.

Forse è un po’ lungo, ma ne vale la pena.

Allora, inizia a seguirmi attentamente.

Se escludiamo per un momento l’assalto dei seguaci di Trump al Campidoglio, qual è la notizia più rilevante di questi giorni per quel che concerne i media?

Suggerimento: riguarda sempre l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America.

La sai?

Chiediamo l’aiuto da casa?

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Il pazzo piano di Babbo Natale per vincere le elezioni (e non solo)

babbo natale in battaglia

So che è Natale e vorresti rilassarti un po’ insieme ai tuoi cari, ma volevo parlarti di questo bizzarro personaggio che ha bussato alla mia porta stanotte.

Era basso, con le scarpe a punta e le orecchie da folletto.

Gli ho chiesto chi fosse e lui mi ha confidato di essere un messaggero di Babbo Natale.

“Santa Claus sta invecchiando e non riesce più a fare il giro del mondo partendo dalla Lapponia, come una volta”, mi dice.

Ma sarà questa la verità, mi chiedevo?

Ho capito quasi subito che si trattava di altro: il nostro “Corriere di Doni” preferito ci è rimasto molto male per come è stato trattato dalle tv, dalle radio e soprattutto sui social.

Così il folletto ha vuotato il sacco.

Babbo Natale si lamenta del fatto che il mondo non è più quello di una volta, che viene continuamente bullizzato per il suo aspetto fisico e la sua esistenza viene addirittura messa in discussione da un manipolo di potenti eretici senza radici.

Si lamenta che in pochi parlano di lui, annebbiati anche dal terribile incantesimo del Dr. Covid.

Ha paura che vogliano sostituirlo con qualcuno di più politicamente corretto.

Più che l’età, sono questi dispiaceri ad averlo fatto stancare.

Stava per mollare tutto.

E voleva il mio consiglio.

Così ho preso carta e penna per mettere nero su bianco il nuovo piano di battaglia.

Una perfida strategia che gli avrebbe consentito di scacciare la tristezza e ritornare protagonista.

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Donna Rotunno: la lezione di posizionamento de “L’ultima femminista” su come diventare un personaggio

Donna Rotunno

Donna Rotunno è un’avvocato molto famoso negli Stati Uniti ed è specializzata nel difendere gli uomini accusati di stupro.

Si chiama Donna di nome, ma per molte non è degna di portarlo a causa del tipo di clienti che assiste.

Il suo cliente più famoso è Harvey Weinstein, il produttore cinematografico al centro del più grande scandalo mondiale per presunte molestie e aggressioni sessuali commesse nei confronti di donne del mondo dello spettacolo, ma non solo.

Proprio per questo è costantemente sotto attacco da parte del movimento femminista “MeToo”.

In Italia è toccato a Junior Cally, ad esempio.

La Rotunno sta conducendo una crociata contro tale movimento, accusandolo di promuovere una cultura che infantilizzerebbe le donne e premierebbe il vittimismo.

La signora gode assai della rabbia che provoca nei suoi contestatori e si definisce come “L’ultima femminista” (nel senso di “definitiva”, “suprema”, “più grande”, “l’ultima vera rimasta”, etc.), nonostante rappresenti uno dei più noti predatori d’America (ecco il contrasto).

Ma lei difende il femminismo, il ‘suo’ femminismo.

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Come Bernie Sanders cerca di riposizionare Pete Buttigieg

Sanders VS Buttigieg

Se segui le primarie del Partito Democratico americano, probabilmente saprai che da questa lunga sfida uscirà il nome che sfiderà Trump alle prossime elezioni presidenziali (non c’è dubbio che Donald venga riconfermato dal ‘suo’ partito).

A differenza di quattro anni fa, quando la sfida a due tra la Clinton e Sanders ha visto prevalere senza troppe ansie la prima, questa volta la partita sembra più aperta.

Dico sembra perché siamo solo all’inizio e fino al “Super Tuesday” sarà difficile avere un quadro più chiaro.

Nel frattempo, dal caos dei caucus in Iowa, il primo stato in ordine temporale a doversi esprimere, sono emerse queste sorprese:

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